giovedì 25 maggio 2017

Intervista a Gee Anzalone, batterista dei DragonForce: l'e-commerce sarà il business del futuro.

Nato a Torino, Italia, Gee Anzalone ha iniziato a suonare all'età di 15 anni e da subito ha dimostrato di che stoffa fosse fatto, determinato e professionale fin dagli albori del proprio mestiere di batterista. 

Nel 2005, dopo il diploma conseguito all' Accademia NAM di Milano sotto la guida del batterista italiano Tullio De Piscopo, Gee  è diventato un insegnante di batteria specializzato nella tecnica estrema e nell'uso della doppia cassa. 
Gee da sempre è un appassionato ascoltatore di musica Metal e Rock, durante la sua carriera ha condiviso il palco con band di altissimo spessore e rilevanza come Iron Maiden, Megadeth, Judas Priest, Black Sabbath, Kiss, Deep Purple solo per citare i più famosi. 

Oggi è un batterista di livello internazionale e suona in pianta stabile all'interno dei DragonForceband Extreme Heavy Metal formata a Londra nel 1999 , autrice del famosissimo brano “Through the Fire and the Flames” incluso anche all'interno del videogioco
multipiattaforma “Guitar Hero III: Legends of Rock” e considerato tutt'oggi il brano più difficile mai suonato in un videogioco. Lo stesso brano è considerato inoltre il più difficile da suonare dell'intera saga (ben sette edizioni) di Guitar Hero.

Raggiungiamo Gee per un'intervista veloce durante le sue prove con la band nel loro quartier generale britannico, due chiacchiere fra vecchi amici, in uno dei pochi momenti di relax durante la sua tournèe mondiale del nuovo album "Reaching Into Infinity", cominciata a maggio che lo ha visto e che lo vedrà sul palco per oltre 60 show tra Indonesia, Giappone, Hong Kong , Australia, Nuova Zelanda, Usa e Canada.. per poi ricominciare a settembre dal Messico e  dall'Europa.


Gee batterista DragonForce in torunee

Amante ed appassionato della cucina italiana qual'è gli chiedo di raccontarmi un pò il suo punto di vista a proposito di come questa famosa cucina è vista nel mondo, lui mi risponde in maniera pronta che ovunque egli trovi un ristorante con l'insegna italiana senza tanti pensieri si fionda al suo interno con la speranza di godersi un buon pranzo o una buona cena, degustando i prodotti offerti dalla casa. 

"Purtroppo" mi dice, "nella stragrande maggioranza dei casi i prodotti offerti dagli stessi ristoranti in giro per il mondo sono un' imitazione mal riuscita dei nostri, quasi sempre di dubbia provenienza e che poco hanno a che fare con il tricolore italiano. Ciononostante il made in Italy si sa, piace sempre di più al mainstream ed attrae col passare del tempo sempre più curiosi, provenienti sopratutto dal paese del Sol Levante, posto in cui ogni cosa che può somigliare al brand “Italia” và per la maggiore..."

 Ad un certo punto finiamo col parlare di “business del futuro” , Gee mi parla del commercio via Internet conosciuto come “e-commerce”  ovvero un metodo di commercio di nuova generazione di prodotti di ogni tipo tramite il Web, in crescita esponenziale in questi ultimi anni, che ovviamente potrebbe sicuramente aiutare a far crescere esponenzialmente le vendite dei brand di alta qualità Italiana in tutto il mondo, senza deturpare ma anzi valorizzando l'identità degli stessi. E sono queste ultime parole che Gee mi dice, che vengono intercettate prontamente da me come segni di buon auspicio in merito al nuovo shop on-line da poco creato all'interno di questo magazine.

Purtroppo il tempo è finito, le sue prove stanno per cominciare, abbiamo ancora il tempo di una battuta e un abbraccio da buoni vecchi amici e si parte...
Io e Gee ci siamo dati appuntamento a fine Tour per vederci nella sua nuova "Accademia di Musica" che ha aperto in centro Milano 
dal nome “ Extreme Music Performance Academy”.
Caro amico mio,continua così e vai di rullante!!
                                                                                                                                                              ANDREA BUSSO

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