lunedì 29 maggio 2017

Il Pop-up restaurant o temporary a Parigi, Manhattan, Ischia o Milano?

Si sente sempre più spesso parlare di Temporary Restaurant.     
E sempre più spesso vengono chiesti servizi di questo genere. Vediamo di fare un po' di chiarezza a riguardo.  
Un Temporary Restaurant, si distingue dagli altri per  due particolarità: la tempistica e la collocazione. Di soloito è sempre collocato in un posto particolare, esotico o atipico. La cima di un palazzo, una piattaforma a cento metri d’altezza, una fabbrica abbandonata per un breve (talvolta brevissimo) periodo di tempo.
 
Chiamati anche Pop-Up Restaurant perché, proprio come i pop-up che ti si aprono all’improvviso mentre si naviga in internet, sono ristoranti che nascono dal nulla, per rispondere all'effetto sorpresa che riserva anche il menù, infatti uno degli obiettivi del Pop-up  Restaurant, infatti, è quello di dare un’esperienza indimenticabile al cliente coinvolgendo tutti i cinque sensi.

In una parola: spettacolo del cibo e della location.
 
Può anche servire all'imprenditore per valutare il successo di un determinato progetto. Capita spesso che un Pop-up apra con l’intento di trasformare la sua attività da temporanea a permanente.
 
Volete alcuni esempi di Temporary di successo? 
 
Eat Drink Design. Questo Temporary Restaurant, ricavato in un'antica serra industriale, è stato aperto dal 19 al 28 ottobre 2007 durante la settimana del Design Olandese di Eindhoven. 
Bon Appetit Supper Club & Café. Nel cuore di Manhattan, un ristorante della nota catena Hard Rock Café.
Nomiya Temporary Restaurant. Sul tetto del museo “Il Palazzo di Tokyo” di Parigi con vista sulla Senna e Torre Eiffel, solo per 12 fortunati commensali.


 

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